Biazzeno

In un documento risalente al periodo del vescovo Raimondo (1253-1273), il vescovo investe Girardo del fu Giacomo del Castello di Arzegno di terre site in Biazzeno (oltre che in Pigra e Blessagno).

Il 2 dicembre 1335 i fratelli Giovannolo e Comes de Castello Arzegnii dichiarano che i loro avi possedevano (come feudatari della chiesa comasca) alcune terre site in terra et vicinanzia di Argegno dove si dice in Biazzeno: si tratta di una terra lavorativa, boschiva, vignata e prativa con sopra una casa coperta con piode e  due cascine coperte con paglia; poi due boschi  siti “in cerredo [cerreto = querceto?] posseduti in comune con i fratelli Gerardo e Guidino del Castello di Argegno.

La terra confina a nord con via qua itur a Giuvenzasco ad Pigrum, cioè la via per la quale si và da Giuvenzasco a Pigra, che sicuramente è la Dizzasco – Biazzeno – Rovasco – Pigra.

In questi primi documenti Biazzeno sembra appartenere ad Argegno, poi nel Quattrocento le cose cambiano.

In un atto del 1444 Paolo del Castello di Argegno riceve da Ambrogio dei Patriarchi di Rovasco frumento e segale come canone d’affitto per terreni ubicati in Biazzeno, comune de Lamezzena. Quindi nel XV secolo il nuovo comune de La Mezzena era formato da Dizzasco, Muronico, Sorianico, Biazzeno, Rovasco, ricalcando grossomodo l’estensione dell’attuale comune di Dizzasco.

Sono citati altri due atti rogati dal notaio Martino del castello di Argegno nel 1449 nella casa di un certo Merio a Biazzeno.

 

Da Donato Gregorio, Argegno. Storia e memorie di un Comune del Lario, 2009.