Invasione degli asini

Narra un’antica leggenda intelvese che Dizzasco sia il paese degli asini. Lo è da tempo immemorabile, dato il soprannome dei suoi abitanti; lo è nella realtà, da undici anni, per le numerose installazioni artistiche, – pitture, sculture, dipinti, statue, – aventi come protagonista l’asino. E ciò accade da quando l’Associazione Amici di Dizzasco e Muronico ha ideato l’Invasione degli Asini, una festa unica nel suo genere, che si tiene a luglio, il cui protagonista indiscusso è proprio l’asino, il simbolo del paese: grazie alla partecipazione di numerosi artisti ed alla stretta collaborazione con l’accademia di Brera e con artisti del calibro di Nicola Salvatore e Aldo Spoldi, anno dopo anno, il paese si è arricchito e si arricchirà di nuove opere, alcune ad installazione perenne -altre mobili, ed esposte in concomitanza con l’evento-, naturalmente …tutte a tema asinino.

 

Definizione
Invaṡióne s. f. [dal lat. tardo invasio -onis, der. di invadĕre «invadere»]
In relazione ai sign. estens. e fig. di invadere, qualsiasi cosa che irrompa in un luogo occupandolo o diffondendovisi in gran quantità.
La citazione dal dizionario riesce a inquadrare ciò che è l’Invasione degli Asini. Essa irrompe in un luogo, Dizzasco, occupandolo fisicamente dalle opere d’arte e dai progetti culturali, e diffondendosi tra la collettività con un effetto endemico e fulmineo.Agli occhi di molti può sembrare un evento che si anima, vive e appassisce nell’arco di una giornata, ma non c’è niente che si discosta di più da questa visione. E’ un progetto culturale stratificato nel tempo e che nel tempo si è radicato nel territorio e nell’immaginario collettivo. Nel progetto vive una doppia realtà, due qualità intrinseche che giocano attraverso equilibri sottili e dinamici. Una di queste realtà è correlata al territorio, sono le storie popolari, le tradizioni, le persone, i racconti e la magia intangibile che circonda il paese. L’atra è il valore culturale: promuovere giovani artisti, creare idee, ragionare sui linguaggi dell’arte stessa. Dal 2007 l’Invasione degli Asini ha lavorato per e con la collettività cittadina, per e con i giovani artisti,  realizzando una meravigliosa tavola rotonda di progetti solidi e contenuti profondi. In questi anni ha prodotto una collezione considerevole di opere mobili, che sono conservate in archivio e riproposte in mostre antologiche durante la settimana di esposizione. La qualità dinamica dell’Invasione
degli Asini ha naturalmente portato nel 2011 a incrementare l’attività culturale, concretizzando la progettazione programmata di opere permanenti site-specific. Ogni anno sono selezionati più artisti al fine di creare opere urbane che siano peculiari al territorio e in linea ai principi generali del macro progetto culturale. In cinque anni il paese si è trasformato in un museo a cielo aperto, nel quale le opere non sono sterili testimonianze del passato ma
nuclei attivi, vissuti quotidianamente dall’intera comunità. La trasmissione dei valori etnografici del contesto territoriale, la concretizzazione di progetti artistici e culturali e le ripercussioni sociali del progetto sono risultati da ammirare ed emulare.

Sara Russo

 

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