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“L’Asinetto” della fontana e “L’asino più piccolo del mondo” tornano ad abbellire Dizzasco

 

Quando in una comunità si verificano fatti incresciosi come la deturpazione di beni comuni quali simboli di tradizioni popolari del territorio, emerge sempre un sentimento d’impotenza e di disgusto nei confronti di anonimi “personaggi” senza scrupoli, incapaci di considerare il valore del “bene comune”, quale collante di un territorio che testimonia un passato ricco di storie della propria gente.  Così è  successo  alla nostra Dizzasco in questi tempi difficili, vissuti all’ombra di un coronavirus che ha portato sofferenza alle anime di questo luogo meraviglioso.  La bella fontana, ubicata nella storica piazzetta Pianello, è stata privata dell’Asinetto in ottone che caratterizzava la parte del rubinetto della stessa, come anche, ormai da lungo tempo, era stata rubata l’opera “L’Asinello più piccolo del mondo” incastonata tra le pietre del muro più antico del paese.     L’umanità, permeata di volontà e di amore per il nostro territorio, ha mosso il cuore degli artisti Massimiliano Patriarca, dizzaschese, autore de “L’Asinetto” della fontana, fusione del   2011, e Nicola Salvatore, già docente a  Brera, autore  dell’opera “L’asino più piccolo del mondo” del 2014 , i quali hanno rifatto le piccole sculture  donandole  ai Dizzaschesi. I due artisti  sono stati coideatori  del progetto “Museo a cielo aperto di Arte Contemporanea” e de  ”L’invasione degli asini” che ha permesso alla  Val d ’Intelvi di acquisire pregio e notorietà sempre crescenti. In qualità di Direttore Artistico del Museo (incarico ricevuto nel maggio del 2019) mi sento onorata nel ringraziare ufficialmente, insieme a Rina Bernasconi,   Presidente dell’associazione “Amici di DIzzasco e Muronico”, questi Artisti e colleghi per il loro generoso contributo.

Manteniamo viva la tradizione attraverso una volontà popolare forte e decisa che vuole il bene della propria comunità. A tale proposito, il museo è sempre aperto e visitabile nel rispetto delle direttive legate alla sicurezza sanitaria. Gli stendardi saranno in mostra lungo il percorso urbano museale  e due stanze sono state allestite   con “ opere mobili”  che  si  possono apprezzare guardando dalle finestre delle stesse.

Quest’anno, inoltre, sono state restaurate le opere:

–  “Asini italiani” di Vito Romanazzi del 2013;

–  “Pons Asinorum” di Tamara Ferilli del 2015;

–  “L’uomo Ombra” di Pietro Ferri del 2016.

La piazzetta Pianello è stata arredata con bellissimi gerani rossi, in parte donati dal vivaio Gilardoni di Dizzasco, per dire: Noi ci siamo sempre!

17 luglio 2020                                      Per l’associazione “Amici di Dizzasco”

Francesca Magro